Negli ultimi anni la figura del Pavese ha riscosso notevole interesse, sopratutto per quanto riguarda la nostra attività culturale a Brancaleone.
La Casa del confino di Cesare Pavese riaperta proprio questa estate, frutto di un lavoro meticoloso di conservazione e restauro portato avanti con grande spirito e passione dal suo proprietario Dott. Antonino Tringali, è stata riaperta alle visite riscuotendo un notevole successo e interesse.
Cesare Pavese che negli anni passati è stato una figura emblematica per Brancaleone, numerose sono state le iniziative rivolte alla sua breve e travagliata permanenza a Brancaleone, ricordiamo appunto: Piazze, Busti, Convegni, gemellaggi e Biblioteca che sono state intitolate proprio a lui, e che ancora oggi si annoverano tra le caratteristiche attrattive del nostro Comune.
C’è da dire che Brancaleone si è risvegliata da un torpore, che nell’ultimo decennio ha assopito quelli che erano gli interessi per la figura del Pavese, un processo culturale dedicato a questo personaggio che i brancaleonesi ricordano (nel bene e nel male), come una figura che ha lasciato un segno tangibile e indelebile in questa terra, un tempo dimenticata e considerata terra di confino.
Oggi grazie alle esperienze del passato, fatte da Amministratori,personalità del mondo culturale, e associazioni di Brancaleone, abbiamo riscoperto l’impegno che ha portato una certa visibilità nel panorama turistico e di attrazione turistica della nostra cittadina, impegnandoci così a riportare in vita quelli che sono stati i movimenti culturali d’un tempo, magari in chiave diversa, ma pur sempre orientati verso la rivalutazione dei luoghi a Brancaleone dove Pavese lasciò tracce e memorie.
Molto si è scritto e si continua a scrivere, tra gli illustri personaggi contemporanei fortemente interessati alla figura di Cesare Pavese ricordiamo, il grande Gianni Carteri, che tanto ha scritto sulla vita e le opere del Pavese.

Numerosi anche i giornalisti locali e non…, che si sono e continuano ad interessarsi di questo personaggio, che ancora oggi rivive non solo attraverso racconti e le esperienze del passato, ma vive ancora nel cuore di chi l’ha conosciuto, compreso ed apprezzato fino in fondo.

Correva l’anno 2000 quando il Regista Francese Philippe Béziat e Célia Houdart arrivarono a Brancaleone per girare le immagini del cortometraggio Did you ever see Piedmontese hills ?
La gente si mise a disposizione per loro, e ricordo ancora l’ospitalità che gli è stata data, visto che erano venuti da così lontano e l’importanza del personaggio di cui volevano trarre informazioni, immagini e sensazioni.
Negli anni questa video cassetta è stata riposta nel mio cofanetto privato, ho deciso e trovato modo quest’anno a distanza di 15 anni di riscoprire e portare alla luce queste immagini di un esperienza vissuta e che credo nessuno degli attori protagonisti del film potrà mai dimenticare.

Conosciamo chi sono questi registi:

Philippe Béziat:
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Sia per teatro, cinema o la televisione, Philippe Béziat dedicato alle creazioni in cui la musica e l’immagine sono strettamente correlati. Così, per la televisione, Philippe Béziat porta un ritratto di Marc Minkowski ripetere La Belle Hélène al Teatro Chatelet. A diversi titoli, ha collaborato a numerosi live: Carmen (regia di Alfredo Arias nel 1997), Adonis (Christian Rist, 1998), le Storie Conquest aztechi (racconto musicale composto da Paula Mesuret, 1998) Hai mai visto le colline piemontesi?(poesia scenica Célia Houdart 2000),il fenomeno’Quatre saisons’
Francia 2012,Becoming Traviata (Traviata et nous)anno 2012.
Oltre il suo film-opera “Pelléas et Mélisande” (Il Cantico dei ciechi) del 2008, gli permette di esplorare le arti visive.

Célia Houdart
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Dopo aver studiato letteratura e filosofia, e dieci anni dedicati alla messa in scena di teatro sperimentale, Celia Houdart dedicato alla scrittura 2. Lei è l’autore di quattro romanzi pubblicati da Polisportiva e una prova. Il suo lavoro comprende anche testi per il teatro, la danza e opera. Dal 2008, ha composto un duetto con Sébastien Roux di selezioni trasmessi in situ – suono da golf e strutture.Dal 2005 al 2007, ha lavorato come drammaturgo con Mirella Giardelli come parte del Atelier des Musiciens du Louvre-Grenoble Marc Minkowski.
Nel 2011 è stata membro della giuria del Festival Internazionale del Film di La Roche-sur-Yon 3.Nel 2013-14, era in residenza presso il Jean-Jacques Rousseau Ermenonville Park.
Premi:
Vincitore di Villa Medici Fuori le Mura in 1999
Henri Regnier Premio dell’Accademia di Francia a 2008 per le meraviglie del mondo (POL)
Françoise Sagan Premio del 2012 per Carrara (POL).
Price Books and Music Festival di Deauville nel 2015 per Gil (POL)
Le Opere:
Le meraviglie del mondo, romanzo, POL, 2007 4.
Georges Aperghis.

Tempesta avvertimento, prova, ed. Intervalli, 2007.
Le Patron, romanzo, POL, 2009 .
Frequenze, libretto d’opera (musica: Claude Berset, direttore: Fabrice Huggler, creando la Sala tedesca di Chaux-de-Fonds, 2004) e di lavoro digitale per iPhone, 2011 .
Carrara, romanzo, POL, 2011.
Gil, romanzo, POL, 2015.
Risveglio dei uccelli, con Graziella Antonini, André Baldinger, Olivier Bouillère Clelia Nau, Camille Saint-Jacques, arte e narrativa, il 2015.

Tuttavia all’interno del cortometraggio, sono presenti alcuni cittadini di Brancaleone che hanno fortemente contribuito a questo progetto,ignari forse, dell’importanza che assume ancora tutt’oggi, credo che mai scorderemo quei momenti.
Decido oggi decido di metterlo in rete con la speranza di scuotere le coscienze affinchè Cesare Pavese possa avere un ricordo sempre perenne all’interno della nostra cittadina, desiderosa di mantenere il ricordo di uno dei più grandi scrittori del ‘900.

IL CORTOMETRAGGIO:


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